mercoledì 23 maggio 2007

le mamme di san lazzaro: perfette!?!

Le mamme di san lazzaro sono perfette.
Suona presuntuoso?
Vi assicuro, non lo è tanto.
Ho cominciato a frequentare mamme con carrozzine il venti maggio millenovecentonovantatre, sulla panchina davanti alla pista di pattinaggio alla Cicogna.
Sono diventate quasi tutto ottime amiche, persone super affidabili a cui affidare bambini anche piccoli, permettendo così ai nostri figli di utilizzare il cortile per giocare, per crescere, per rendersi autonomi ma sempre sotto l'occhio vigile di qualcuno, solo qualche esempio: la mara, la romina, la manuela, la monica.
Poi il nido: quindici famiglie sconosciute, una sola parola eccezionali, solo qualche esempio: i checcoli, i bettazzi, i malipiero, i grassilli.
Poi la materna (qui non si poteva sbagliare, la consigliavano i checcoli...) le maestre migliori dell' eurasia, cioè la cristina e la maddalena, più venticinque famiglie: una sola parola eccezionali, solo qualche esempio: i bolla, i lunghini. i lolli, i tuccillo, i foli, i fontana.
Poi le donini vi dico solo questo, quando mi chiedevano "come avete preso a maestre?", io rispondevo "direi bene, ma soprattutto abbiamo preso bene a genitori!", solo qualche esempio: i balducci, i balduini, i ragonesi, i lambertini, i teduccio.
Poi le medie, buco nero dell' istruzione italiana, ma.. i rangoni, i superti, i targa,
Poi il dopocresima: i torromeo, i salvatori, i sala, i generali
Poi le feste di compleanno in casa: i foschini.
Lo sapevo che l' incanto sarebbe prima o poi finito.....


il nome giusto


"il primo passo verso la saggezza è chiamare le cose col proprio nome" platone
Le cose hanno un nome.
Le emozioni hanno un nome.
Non sempre è un bel nome, può avere valenze intrinseche negative, può associarsi a ricordi sgradevoli, ma se lo cambi non diventa più bella la cosa che rappresenta.
I ciechi non sono più fortunati da quando li chiamiamo non vedenti.
I mongolini non sono più intelligenti da quando li chiamiamo down.
Non siamo meno razzisti solo perché diciamo di colore invece che negro.
Siamo solo un po' più ipocriti.
Almeno nelle cose facili, allora, usiamo le parole giuste.
Il lessico mi ha sempre un po' affascinato, mi piace usare i termini appropriati, e, da ieri, sono autorizzata ad usare parole nuovissime: ho iniziato il corso di vela
In barca non c'è la destra ma la dritta.
In barca non ci sono corde, ma scotte, drizze e cime.
Se tiri la cima verso di te, cazzi, se la lasci laschi.
Se cambi direzione e ti dirigi verso il vento orzi e cazzi la randa.
Se cambi direzione e ti allontani dal vento poggi e le vele vengono allascate.
Quando hai la prua a 180° rispetto al vento, la tua andatura si chiama col vento in poppa.
Con la prua a 90° stai facendo un traverso, con un angolo maggiore di 90° vai al lasco, con un angolo minore di 90° vai di bolina.
Ragazzi, mi piace da morire anche questa nuova avventura!!





domenica 20 maggio 2007

Non lo so

Non lo so il perché di certe scelte.
Non lo so perché mi faccio capitare certe cose.
Io che sono sempre così attenta a non ferire nessuno.
Io che non riesco quasi mai a dire un NO chiaro e tondo.
Io che proprio per questo sono una "incantabisce"
Io che però riesco ogni tanto a mettermi nei guai.
Per pigrizia, forse, ma anche per comodità: come è più semplice sorridere e manipolare, che impuntarsi e litigare !!
Per paura, anche, "ma quando mi ricapita...".
Ma come fa male quando qualcuno se ne accorge.
E hai un bel da spiegare che non è così, che non volevi usarlo, semplicemente chec hai fatto ancora una volta la scelta più facile, quella che al momento ti sembrava la meno dolorosa, quella che rimandava (speravi all'infinito) le lacrime, le recriminazioni, le frasi sgradevoli.
Come fai a spiegare che non è falsità la tua, ma voglia di rendere tutto facile "se non lo dico non esiste", se ti voglio bene non basta?
Non posso diventare a quarantacinque anni un libro aperto, non posso.

venerdì 18 maggio 2007

Tu chiamale se vuoi...

Lo so è passarlo tanto tempo, quasi un mese, ma un motivo c'è.
Veramente ci sono molti motivi, bingo ha rotto il portatile, la francy è andata a san francisco e al lavoro non avevo un minuto di tempo ecc. ecc.
Ma il VERO motivo è un altro: non so bene che uso voglio fare di questo mio blog.
Mi spiego: dopo un mese di post era giunto il momento di uscire dalla fase beta e di capire bene cosa volevo fare di questo spazio, continuare a parlare del più e del meno, senza toccare spazi intimi, emozioni, sensazioni. oppure raccontare un po' di me.
Raccontare di me, facile a dirsi, meno facile decidere di condividere certi momenti con il mondo globale.
D'altra parte se volevo un diario segreto, non avrei avuto la soddisfazione di farmi leggere, e l'essere letta ha appagato non poco il mio ego, insomma non lo so cosa voglio dal mio blog!!
Raccontare un po' di me...
"...tutto il resto si misura"

sabato 21 aprile 2007

nuovi orizzonti



Ho cominciato a camminare.
Non è che prima fossi un'invalida, (lazzaro, alzati e cammina...) ma non camminavo mai, non mi è mai piaciuto; anche quando abitavo in centro, al limite passeggiavo, ma per gli spostamenti ho sempre usato l'autobus, anche per una o due fermate.
In bicicletta, invece, andavo spesso, ma camminare mi faceva schifo.
Poi, vuoi che la bicicletta adesso non ce l'ho, vuoi con con il passare degli anni si cambia, fatto sta che mi piace camminare, e poi ho i compiti da svolgere per l'arrampicata.
E' tutto molto semplice, finisco di cenare, mi metto le nike, ed esco (sparecchia missi), a volte da sola, a volte con un'amica.
Il percorso lo possiamo chiamare "circuito della cicogna": via calindri, baracchina dei gelati, via palazzetti, via gozzadini, via calindri.
Si incontrano un sacco di amiche e di amici col cane, di sconosciuti di corsa, e di coppie a passeggio.
Faccio di solito due giri lunghi o tre brevi, tagliando per i campetti, in tutto mezz'ora di cui tre minuti sulle punte dei piedi.
Adesso una proposta per le mamme di san lazzaro: se vi va dalla prossima settimana allarghiamo gli orizzonti e possiamo arrivare, che ne so, dalla wanda, o fino alla mura san carlo sulla ciclabile.
Aspetto notizie.



lunedì 16 aprile 2007

nei tuoi peggiori incubi


Quando missi fa il turno di giorno, io me la prendo comoda, non corro a casa subito dal lavoro, mi fermo dalla mamma, guardo due vetrine, passo a salutare le amiche che abitano in itinere, e se poi ho già la cena pronta, sono proprio rilassata (qualche anno fa avrei detto polleggiata).
Questa sera era una di quelle, e in motorino pensavo:
^bingo è al campetto, missi non c'è, arrivo a casa mi cambio, faccio un pisolino sul divano, così dopo cena sono bella fresca per il programma di training del paziente istruttore: 10' di camminata veloce e poi i piegamenti con la sedia^.
Entro in casa, capisco che qualcosa non è proprio come me lo immaginavo: televisione accesa su MTV, (nessuno che la guarda); coca cola mezza vuota e 3 bicchieri sul tavolo di sala; sacchetti di patatine abbandonati; voci non più bianche, ma neanche col timbro da uomo (il testosterone è in viaggio) mi giungono dalla camera, LA MIA CAMERA.
Sul MIO LETTO bingo, giambu, betta, e gallo stanno giocando ad abbattere dei pupazzetti tipo playmobil con una pallina come se il MIO LETTO fosse un biliardo.
^ciao bimbi, tutto bene ?^
Cambio programma, non voglio vedere altro, esco!
Qualche speranza però ce l'ho: visto che i quattro sono proprio dei bei cinni, prima o poi andranno a morosa, ma...non useranno camera mia, vero?

domenica 15 aprile 2007

e non mi basta mai

Tutti gli anni è la stessa storia, da metà aprile in poi, non c'è più tempo.
Non sai nemmeno tu come hai fatto, ma improvvisamente ti trovi che non hai più un week end libero, li hai già programmanti tutti fino alla fine delle scuole.
Oggi ho fatto i conti: rimangono 8 fine settimana che non possono proprio bastarmi!
Devo:
  1. arbitrare il torneo regionale di burraco "città di bologna";
  2. partecipare alla "TOP 2006" a viareggio (veramente mezzo week end, sabato pomeriggio sono già a casa);
  3. andare a gardaland in treno (è una tradizione delle mamme di san lazzaro);
  4. partecipare alla festa di fine anno della scuola (non posso mancare, sono nel comitato organizzatore);
  5. partecipare alla biciclettata "bosco mesola-goro" (vedi "sviluppo quadricipiti femorali");
  6. organizzare la festa di compleanno di bingo;
  7. arrampicare, arrampicare, arrampicare (ho un conto in sospeso con "badolo e la sua caverna";
  8. andare a vela (la domenica i soci dello yachting club, hanno barche a disposizione a marina di ravenna);
Per fortuna l'esame di terza media, finendo il 28 giugno, mi regala altri due week end, che faccio, li tengo liberi per l'uncinetto ?


venerdì 13 aprile 2007

coppa america, aspettami!


Pausa pranzo ai "laghetti del rosario" con la francy e il paziente istruttore, una discreta crescentina in riva al lago "delle trote OGM" (hanno una dimensione inquietante), il recinto "del lago delle barche" era aperto.
^dai francy, andiamo a sentire per il corso!^
Incontriamo Piero in tenuta più da muratore che da velista, non ricordava nè cino ricci nè paul cayard, gli diciamo che siamo interessate, e ci comunica che il costo del corso è di soli 150 euro, ma soprattutto ci ribadisce che con l'iscrizione diventiamo socie dello yachting club e che possiamo veleggiare tutti i martedì sera!
^francy, ce lo possiamo permettere! adesso che comincia la coppa america, anche noi andremo a vela!^
^ragazze, il costo d'arrampicata vi è costato meno, solo 70 euro^
^eh già con 220 impariamo un sacco di sport estremi!^
^scema!^
Ok deciso, ci iscriviamo al 3° turno, dal 22 maggio 8 lezioni di 2 ore ciascuna, su barche da 2 persone, c'è posto per tutti, chi ci ama ci segua!

martedì 10 aprile 2007

il successo dei carciofini


Ieri sera i miei carciofini hanno avuto un grandissimo successo di pubblico e di critica, quindi a grande richiesta pubblico la ricetta:

"carciofini sott'olio alla moda dell'ale"

100 carciofini che non siano solo belli, ma anche buoni (tenere sempre presente che chi più spende meno spende...)
1 litro d'olio d'oliva non extravergine (qui potete risparmiare, comprate quello che costa meno)
1 bicchiere d'aceto di vino bianco (sempre quello che costa meno)
2 limoni + 2 per l'acqua di lavaggio
sale q.b.
pepe nero in grani q.b.
Pulire i carciofini dalle foglie esterne, senza plumare, tagliare la punta dando una forma leggermente tondeggiante, insomma devono essere carini, e immergerli nell'acqua acidulata.
Scolarli bene, farli bollire 4-5 minuti nell' emulsione olio-aceto-limone-sale
Assaggiarli, devono essere al dente.
Scolare i carciofini, farli raffreddare e invasarli; filtrare il liquido di cottura e riempire i vasi con lo stesso, aggiungere olio nuovo per rabboccarli.
Aggiungere per decorazione, qualche grano di pepe nero, e/o 1 foglia d'alloro.


domenica 8 aprile 2007

una bella pasqua

Ho camminato veramente tanto, come forse non facevo da anni, incredibilmente è venuta anche mia sorella.
Abbiamo guadato il torrente per rifare un percorso che facevamo da bambine, siamo arrivate a piedi al ponte che divide la provincia di bologna da quella di modena, (con tanto di foto per immortalare l'evento).
Comincio a convincermi che sto recuperando un briciolo di forma fisica!
Dimenticavo, sabato sera abbiamo fatto anche un burrachino, micca voglio abbandonare tutte le vecchie abitudini...