sabato 31 marzo 2007

Un sabato qualunque


C'è il sole, ma non vado ad arrampicare.
Il paziente istruttore non c'è e la francy era stanca: vado in parrocchia a "fare i carciofini".
Forse ha ragione la bolla sono un po' strana, mi invento sempre qualcosa di nuovo, ma io mi diverto così, in compagnia di tante persone diverse, giovani uomini con la V (la cantelli chiama v il disegno che gli addominali scolpiti lasciano sulla pancia degli uomini fino al pube...), mamme che conosco da una vita, e babbione burrachiste la domenica pomeriggio.
Agli uomini con la V dedicherò un prossimo post

giovedì 29 marzo 2007

mi è piaciuta

Le mani contengono
frammenti,
di quel mosaico che si chiama Noi.

Ognuno brilla
della vita che ha avuto,
ognuno racconta
le emozioni che lo animano.

Gli occhi ne cercano la luce
la mente ne ascolta i suoni
il cuore ne vive lo spirito.

Poesia dolcissima
che il destino colora d’autunno.

Foglia,
cui al nostro tempo hai dato la vita,
al tempo innanzi sacrifichi il colore.

Il destino ti nega il futuro
e rende crudele cibarti di nuova linfa.

Nel doloroso distacco,
libero nel vento
urli al destino la bellezza che hai avuto,
e che nessuno mai e poi mai,
ti sottrarrà.

l'anonimo poeta

arancia, limone, banana, mandarino...

Ero a madrid e mi arriva un sms della francy “da lunedì si salta la corda, perché i GLUTEI, TU CAPISCI, ha detto enrico che è indispensabile, sai saltare, vero?”

Primo pensiero: “ah bé se lo dice enrico..”

Secondo pensiero: “se abbiamo iniziato ad arrampicare, se abbiamo in programma il corso di vela ai laghetti del rosario, non ci faremo micca mancare l’allenamento con la corda, vero ?”

Terzo pensiero: “se so saltare ?? ma scherzi ho coperto la distanza tra la terra e la luna a furia di saltare in avanti, indietro, col rimbalzo, senza, incrociando, in singolo, in doppio, in gruppo e chi più ne ha più ne metta” (a proposito, la mia prof di ginnastica delle medie la chiamava funicella )

Tutte noi sapevamo saltare, e intendo tutte le ragazuole nate attorno agli anni '60, ed…. ecco la mente è partita e ho cominciato a ricordare quegli anni.

Propongo un gioco: io elenco i giochi, i giocattoli, i film, le manie, i cult di quel periodo e vediamo se voi ne condividete alcuni e se ne aggiungete altri.

gli schettini regolabili con la chiavetta (la chiave la si portava al collo appesa ad uno spago)

la luna (se non avevi il gesso potevi usare un pezzo di coppo rosso bologna)

dieci fratelli con la palla (dieci fratelli ,tutti gemelli, tranne uno di nome bruno...)

carosello

andare in bicicletta con uno dietro in piedi

l’altalena piantata in acqua a cattolica con la scritta “CAMPARI"

il gioco in scatola “Barbie la reginetta dal ballo” (il fidanzato, l'anello, l'iscrizione al club e il vestito)

il gioco in scatola “Scoop, il gioco del giornalista”

il gioco “ mari, monti, fiumi, nomi, animali, ecc..” (io lo gioco ancora, ma si chiama saltinmente)

le bambole furga (lisa e lucia p.e.)

le tazze da the mignon in ceramica

le palline click-clack

l’armadio dei vestiti della barbie fatto con una scatola da scarpe

l’ultimo tango a parigi ” mandato al rogo (micca sapevamo il perchè)

alain delon ne “ il gattopardo” (ma davvero andava a letto con visconti?)

helmut berger il "ludwig" (anche lui andava a letto con visconti?)

robert redford ne "il grande gatsby" (ah no, lui no!)

paul newman e robert redford ne “la stangata” (io avevo la maglietta !)

le sigle di "canzonissima"

"A come andromeda" e "il tenente sheridan"

" l'intrepido " e " il monello"

"lanciostory" e i fotoromanzi (katiuscia, claudia rivelli , franco gasparri)

"porci con le ali" e "paura di volare" (come ci sentivamo grandi dopo averli letti)

"figli e amanti" e "orgoglio e pregiudizio"

"piccole donne" e "scarpette rosse" (come ci sentivamo piccole dopo averli letti)

il sabato pomeriggio al “charlie”, al “ piranha”, al “kiwi”

la domenica e il giovedì sera al “ciak”

la cinghia per i libri (mio figlio non ci crede)

le crocchette di patate da lazzarini

la focaccia con la panna alla torinese

il KTM 125

la cannuccia della bic cristal usata come cerbottana

il derby norda-eldorado (il primo derby non si scorda mai)

il loden (ovviamente verde, ma anche blu e grigio)

parisotto

la prima volta a milano da fiorucci (solo i più fortunati)

le magliette che profumavano (veramente un po' puzzavano...)

la gita scolastica alle cinque terre

le gomme da masticare rosa con i dollari di zio paperone

le scarpe di franco e di piero

i patacchini dei negozi del centro

Dai, lo so che te ne vengono in mente delle altre, le aspetto. ;)))

ale

si deve pure cominciare...

Una sera come un'altra, ma è proprio oggi che si inaugura il mio blog, sono sola , padrona del mio tempo e del mio spazio, un brindisi virtuale e che si aprano le danze