Le mani contengono
frammenti,
di quel mosaico che si chiama Noi.
Ognuno brilla
della vita che ha avuto,
ognuno racconta
le emozioni che lo animano.
Gli occhi ne cercano la luce
la mente ne ascolta i suoni
il cuore ne vive lo spirito.
Poesia dolcissima
che il destino colora d’autunno.
Foglia,
cui al nostro tempo hai dato la vita,
al tempo innanzi sacrifichi il colore.
Il destino ti nega il futuro
e rende crudele cibarti di nuova linfa.
Nel doloroso distacco,
libero nel vento
urli al destino la bellezza che hai avuto,
e che nessuno mai e poi mai,
ti sottrarrà.
l'anonimo poeta
giovedì 29 marzo 2007
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